Il Bicchiere

La controparte del vino la fa il suo contenitore, immaginate di bere uno Chateaux Petrus in un bicchiere di plastica o di avere in mano un bellissimo bicchiere di vetro soffiato con dentro un pò di diesel. Qualcosa stona, qualcosa non funziona. Un bicchiere è importante tanto quanto il vino che deve contenere, il giusto bicchiere, per il giusto vino, è alla base di ogni degustazione.

Se non si ha questo giusto binomio l’esperienza del vino muore prima ancora di potersi manifestare. Questo binomio, vino-bicchiere, determina in maniera molto chiara che l’esperienza del vino è composta da infiniti binomi: luogo-vino, ricordo-vino, situazione-vino e così via, quindi dire il giusto bicchiere può voler dire anche un bicchiere da osteria. Tutti questi binomi passano attraverso la nostra coscienza e diventano, attraverso la descrizione della degustazione, una rappresentazione di ciò che abbiamo bevuto, ricordato, provato.

Ci sono però delle limitazioni che bisogna imporre alla libertà di usare ogni tipo di bicchiere; nella degustazione tecnica infatti, dobbiamo avere un bicchiere che soddisfi determinate caratteristiche per dei validi motivi. Il bicchiere deve essere di vetro trasparente e a stelo lungo, in maniera tale da poterlo impugnare sul gambo e non dover stringere la mano intorno alla coppa del bicchiere. Evitiamo il contatto con la coppa per evitare un rapido riscaldamento del liquido e ovviamente la mano intorno alla coppa ridurrebbe molto la visuale del vino stesso, rendendo difficile così un’analisi visiva ben condotta.

La ragione più importante però sta nel sapone. E si, proprio il sapone, dato che quasi tutti i saponi con cui ci si lava le mani sono profumati, portare il bicchiere al naso impugnandolo dalla coppa comprometterà i profumi del vino.

Vi sono inoltre diversi bicchieri adatti a diversi vini, senza entrare troppo in dettagli ci soffermiamo sull’importanza che l’alcol e gli aromi giocano nel ruolo della degustazione. Vini molto alcolici e molto aromatici avranno bisogno di bicchieri ampi e svasati, in modo da lasciar libere le sostanze volatili senza accumulare nel bicchiere estreme concentrazioni. Al contrario, vini freddi e dai profumi delicati saranno serviti in bicchieri più stretti e con l’apertura dalla circonferenza più ristretta, in modo da poter contenere meglio le sostanze volatili.

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