Il Rosso Freddo

La vocina nella testa ti bisbiglia non si fa, ma se la scelta è l’unità di misura della libertà, come piace pensare a chi non sa pensare, allora perché non scegliere un vino rosso freddo. Non è chiaro se siamo davanti a un preconcetto o una giusta tradizione, in ogni caso la negazione del rosso freddo è scolpita nella testa persino di chi non beve vino.

Da dove nasce questo divieto non è molto chiaro, soprattutto perché il mondo ha delle priorità ben più importanti da osservare; si riesce però a riconoscere chi invece questa domanda se l’è posta dal fatto che sta seduto a un tavolino d’osteria e ha in mano un bel bicchiere di rosso freddo. Di norma è un anziano, in particolare uno di quelli che la vita l’ha sentita sulla schiena, simile al personaggio de “Il vecchio e il mare”.

L’anziano è quasi sempre depositario di un sapere, merita un’indagine.

Sono sempre due le realtà che orbitano attorno a un bicchiere, quella tecnica e quella umanistica.
Secondo una realtà tecnica, la temperatura influisce in modo molto violento sulle percezioni sensoriali, a basse temperature aumentano le percezioni amare e tanniche, mentre vengono inibite dolcezza e alcol. Un caffè diventerà sempre più amaro man mano che si fredda, come un thè freddo sarà più tannico di un thè caldo. Tecnicamente sappiamo che un rosso freddo risulterà meno alcolico, meno acido, più tannico e amaro. Tutti i valori per i quali è stato vinificato vengono stravolti, il vino non è più armonico, avvolgente, ma diventa più duro, amaro, secco.

Secondo invece una realtà umanistica, l’aggregante edonistico di un vino trascende le caratteristiche tecniche, trascurabili se si mettono sulla bilancia di una giornata estiva, calda, fatta di amici, di lavoro, di un piacere nella sublimazione del momento, non dell’analisi.

È ovvio che le qualità organolettiche emergono in maniera molto più sofisticata quando un vino viene servito alla sua temperatura ottimale, ma barattare un po’ di tecnica a beneficio di un’umanità più consapevole è una moneta che chi ha appreso l’arte di saper vivere spende senza compromessi.

Raffaele Rendina

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