La Forma della Vite

Ciascun paesaggio esige la sua coreografia. Il suo complicato intrecciarsi di caratteristiche del terreno, pendenze, agenti atmosferici ed esigenze produttive creano una musica potente ed essenziale. La vigna la segue, sorretta dalle sue membra, aiutata dalle mani dell’uomo.
Ma la vite, di per sé, non necessita di sostegno: è una rampicante, che tende ad allungarsi e distendersi per guadagnarsi il suo spazio vitale e catturare la luce, e come tale non conserva a lungo una forma circoscritta ed elegante, come invece sono quelle che vediamo nei vigneti del mondo.
Un tempo si “maritava”, ossia si faceva crescere a ridosso di un albero per farla arrampicare sul tronco e sui rami. Ma per ottenere l’effetto ordinato e lussureggiante delle vigne moderne, bisogna partire da due concetti di base fondamentali: la forma di allevamento e la potatura di allevamento.
Quando si decide di piantare un nuovo vigneto, la prima cosa che si sceglie, per esigenze di lavorazione e produzione, e se questo avrà una forma di allevamento a spalliera, in file o filari, oppure libera, senza pali di sostegno o fili di metallo che tengano la vegetazione in una parete ordinata. La spalliera è la più classica, la più facile da lavorare con mezzi meccanici e la più diffusa. Le forme libere, come l’alberello, sono più tradizionali e spesso più belle da vedere, ma ardue da meccanizzare.
Una volta strutturato il vigneto, si sceglie quale forma avrà la pianta, se cordone speronato, guyot, pergola, cortina e tante altre, che vengono scelte a seconda della varietà di uva, dell’altitudine, delle caratteristiche del terreno e del clima, e mantenute negli anni con la potatura in primavera ed in inverno.
Non è tanto l’estetica ad essere importante; certo, anche l’occhio vuole la sua parte, ma non è possibile creare un vigneto verde e sano senza tenere conto del contesto vitale attorno. La vite e la sua forma di allevamento vanno pensate come un insieme sinergico vivente che va mantenuto nel tempo, ragionando quindi sulla sua espansione negli anni e sul suo invecchiamento. Più la si cura, la si mantiene sana assecondandone la naturale tendenza ad allungarsi, più la sua forma di allevamento sarà efficace nel produrre uva di qualità.

 

Ginevra Espositi

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